Roma, 1 ago. (LaPresse) – La riforma della giustizia “non merita una votazione tra gli iscritti” perché il testo ricalca la legge Bonafede e dunque “non tradiamo nessun valore o principio”. Lo avrebbe detto il leader il pectore del M5S, Giuseppe Conte, durante l’assemblea congiunta di deputati e senatori pentastellati sulla riforma della giustizia, risponendo di fatto a quanti avevano chiesto, invece, una consultazione della base, come il senatore, Danilo Toninelli, nei giorni scorsi. “Non possiamo svolgere attività politica e di governo se ogni volta dobbiamo passare per il voto della rete”, avrebbe aggiunto l’ex premier. Secondo quanto riferisce chi ha modo di assistere alla riunione, la replica dell’ex ministro delle Infrastrutture e dei trasporti non si sarebbe fatta attendere: “La giustizia è la nostra battaglia, un voto non ti indebolirebbe. Anzi”.

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