Cagliari, 1 ago. (LaPresse) – La situazione nei due Covid hospital cagliaritani? “Il carico di stress è elevato, e ho già dovuto richiamare medici e infermieri dalle ferie”. Lo dice a LaPresse Sergio Marracini, direttore degli ospedali cittadini che ospitano pazienti positivi, mentre si fa sempre più probabile l’ipotesi di dedicare il pronto soccorso del Santissima Trinità, dove ieri è stata riaperta una delle due terapie intensive, solo ai pazienti Covid, come già avvenuto a novembre 2020. Due giorni fa c’è stata una riunione sul punto, ma una decisione definitiva non è stata ancora presa. “Ci sono anche tanti no vax che scoprono, col tampone, di essere positivi, e allora si fiondano nel nostro pronto soccorso. Ma il tampone positivo non è assolutamente un indicatore di malattia”, osserva Marracini, “chi non ha sintomi deve restare a casa e contattare o il medico di famiglia o le Usca, sennò il pronto soccorso si ingolfa”. Poco più di un mese fa, con zero ricoveri nelle terapie intensive di Cagliari, i reparti erano stati chiusi. Con le intensive esaurite al Binaghi, l’altro covid hospital del capoluogo, è stato necessario rimettere in piedi uno dei due reparti di intensiva al Santissima Trinità: oggi, con 4 nuovi ingressi, in rianimazione sono in 17, mentre 74 persone sono ricoverate in reparto.

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