Milano, 29 lug. (LaPresse) – Tra i principali presupposti concordati da Unicredit con il Mef per verificare la fattibilità dell’operazione di fusione con parte dell’istituto senese, a livello patrimoniale ed economico, “si evidenziano: la neutralità della stessa rispetto alla posizione di capitale del gruppo su base pro forma; un accrescimento significativo dell’utile per azione dopo aver considerato le possibili sinergie nette dell’operazione ed in ogni caso il mantenimento dei livelli attuali di utile per azione anche prima di tener conto delle possibili sinergie al 2023; l’esclusione di contenziosi straordinari non attinenti all’attività di ordinaria gestione bancaria e di tutti i relativi rischi legali, attuali o potenziali; l’esclusione dei crediti deteriorati e l’adeguata copertura di eventuali ulteriori rischi di credito che siano identificati anche a seguito della due diligence attraverso modalità da definire; l’accordo sulla gestione del personale in funzione del compendio inerente all’esercizio delle attività commerciali, al fine di assicurare un’integrazione agevole, rapida ed efficace del business nel gruppo”. E’ quanto si legge nella nota che annuncia le trattative in esclusiva tra Unicredit e Mef su Mps.

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