Tokyo, 29 lug. (LaPresse) – “Parlare di miracolo è poco, non ci avrei scommesso nemmeno io. Ma stavolta ci ho messo il cuore. Oggi ero un’altra persona rispetto alla batteria, con un’altra mentalità e voglia di gareggiare”. Così Gregorio Paltrinieri ai microfoni della Rai dopo la medaglia di argento negli 800 stile libero ai Giochi di Tokyo 2020. L’Azzurro è stato in dubbio fino all’ultimo a causa della mononucleosi che lo ha debilitato. “Un mio grandissimo amico ieri sera mi ha scritto che queste finali non si affrontano con la testa ma con il cuore – dice ancora – non è stato bello, a maggio mi sentivo un Dio poi mi sono dovuto fermare un mese e i miei sogni si stavano sgretolando”.

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