Milano, 29 lug. (LaPresse) – “L’ipotesi dell’infanticidio commesso da Viviana, alla luce dell’indubbio carattere residuale dell’altro scenario prima prospettato (morte di Gioele causata da una mera lesione interna, da un colpo di calore, per sete, ecc.), continua a rimanere la tesi più probabile e fondata per questo ufficio”. Lo si legge in una nota della procura di Patti (Messina) che ha depositato richiesta di archiviazione in relazione alla morte della deejay Viviana Parisi e del figlio Gioele, trovati morti il 3 agosto 2020 a Caronia, in provincia di Messina.

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