Milano, 29 lug. (LaPresse) – “Un obiettivo d’inflazione troppo basso può comprimere eccessivamente i tassi d’interesse e ostacolare gli interventi della banca centrale a sostegno dell’economia. Tutto ciò può essere molto costoso in termini di crescita e di occupazione – aggiunge – risponderemo con determinazione a choc negativi in grado di comprimere l’inflazione al di sotto del nostro obiettivo. Per chi ama il cinema, d’ora in poi quando l’inflazione scenderà sotto al 2% la politica monetaria dovrà ispirarsi ai ‘Pirati dei Caraibi’, anche se qualcuno preferirebbe la “Bella Addormentata”. Quando la dinamica dei prezzi salirà verso il 2%, saremo invece pazienti: aumenteremo i tassi solo se saremo convinti che l’inflazione possa collocarsi stabilmente al 2% nel medio termine in base a una serie di parametri indicati con chiarezza nella nuova forward guidance — le linee-guida sulle nostre intenzioni — relativi all’inflazione sia effettiva sia attesa”. Lo dice in una intervista al Corriere della Sera Fabio Panetta, membro del Comitato esecutivo della Bce.

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