Roma, 27 lug. (LaPresse) – “Dare informazioni è un servizio importante, per gli addetti ai lavori come per i cittadini perché contribuisce alla crescita culturale e sociale e al progresso del Paese. Senza il contributo di giornali, televisione, radio e web, ogni battaglia sarebbe infinitamente più difficile e l’Italia sarebbe infinitamente più povera, meno libera e meno evoluta”. Così la presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati parlando alla cerimonia del Ventaglio. “Ma la risposta alla domanda di informazione da parte del pubblico ha finito anche per generare il fenomeno della “infodemia”, l’enorme flusso di notizie, incontrollato e spesso incontrollabile, che crea disorientamento, incertezza e ansia in molti cittadini. Basti pensare all’ingiustificata visibilità data ai virologi che si sono resi protagonisti di un susseguirsi di dibattiti frammentari, contraddittori e confusi, con opinioni espresse e poi ritrattate, provocando il pericoloso “fai da te” dei cittadini sui loro comportamenti sanitari. È più che mai necessario, dunque, interrogarsi sulle nuove e ancora più impegnative responsabilità di chi gestisce e lavora nei media”.

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