Milano, 27 lug. (LaPresse) – “Sono molto amareggiato per le questioni di carattere morale e politico che emergono da questa vicenda e che rappresentano esattamente il contrario della verità. La verità è un’altra. Ho agito in modo tale che la Regione non subisse danni e per questo ho voluto ripristinare la prassi della donazione. Ho sempre detto perché mi sono mosso in quel modo: non volevo che la Regione avesse un esborso per dispositivi che ho sempre pensato fossero oggetto di donazione”. Così in una nota il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a proposito della chiusura delle indagini a Milano sul caso camici. “È vero che ho favorito la donazione, ma in modo virtuoso, non perché fosse preordinato. Non c’è stata nessuna procedura preordinata da parte mia. Non sono mai entrato su questioni aziendali dell’azienda di mio cognato. Il mio successivo interessamento aveva l’unico obiettivo di evitare che la Regione dovesse affrontare un esborso verso un mio familiare. Dimostrerò che quella teoria è completamente errata e che rappresenta il contrario della verità dei fatti”, ha aggiunto.

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