Milano, 26 lug. (LaPresse) – Due dirigenti di ‘Grafica Veneta’, Giorgio Bertan, 43 anni, e Giampaolo Pinton, 59 anni, sono agli arresti domiciliari con l’accusa di sfruttamento del lavoro. È scattata anche un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di 9 cittadini pakistani, accusati di lesioni, rapina, sequestro di persona, estorsione e sfruttamento del lavoro. Succede dopo l’indagine contro il caporalato condotta dai carabinieri di Cittadella (Padova) grazie anche alla preziosa collaborazione del gruppo carabinieri Tutela del lavoro di Venezia. Nello specifico, “è stato rilevato che anche parte della dirigenza di ‘Grafica Veneta’ – scrivono i militari dell’Arma – era perfettamente a conoscenza dello sfruttamento dei lavoratori stranieri, sia per quanto riguarda gli incessanti turni di lavoro, che per la sorveglianza a vista a cui erano sottoposti. Erano, inoltre, ben consapevoli delle degradanti condizioni di lavoro, della mancata fornitura dei Dpi (protezioni da rumori, scarpe antinfortunistiche, ecc.). Tale situazione ha comportato un tentativo di elusione dei controlli, edulcorando e/o eliminando dai server informatici gran parte dell’archivio gestionale che registra gli ingressi e le uscite dei lavoratori”.

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