Roma, 25 lug. (LaPresse) – “Un piccolo pezzo di pane può sembrare poca cosa, ma agli occhi di Dio niente deve essere scartato. A maggior ragione nessuno è da scartare. È un invito profetico che oggi siamo chiamati a far riecheggiare in noi e nel mondo: raccogliete, conservate con cura, custodite. I nonni e gli anziani non sono degli avanzi di vita, degli scarti da buttare”. Così il papa nell’omelia pronunciata da monsignor Rino Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, nella I Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani “Sono quei pezzi di pane preziosi rimasti sulla tavola della nostra vita, che possono ancora nutrirci con una fragranza che abbiamo perso, ‘la fragranza della memoria’ – insiste – Non perdiamo la memoria di cui gli anziani sono portatori, perché siamo figli di quella storia e senza radici appassiremo. Essi ci hanno custoditi lungo il cammino della crescita, ora tocca a noi custodire la loro vita, alleggerire le loro difficoltà, ascoltare i loro bisogni, creare le condizioni perché possano essere facilitati nelle incombenze quotidiane e non si sentano soli. Chiediamoci: “Ho fatto una visita ai nonni? Agli anziani della mia famiglia o del mio quartiere? Ho prestato loro ascolto? Ho dedicato loro un po’ di tempo?” Custodiamoli, perché nulla vada perduto: nulla della loro vita e dei loro sogni. Sta a noi, oggi, prevenire il rimpianto di domani per non aver dedicato abbastanza attenzione a chi ci ha amato e ci ha donato la vita”.

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