Roma, 24 lug. (LaPresse) – “È necessario rendere più stringenti i controlli per il rilascio delle licenze di porto di armi per i privati e rendere effettive e permanenti le verifiche sull’integrità psicofisica e comportamentale di chi è in possesso di armi. È necessario, poi, verificare che ogni arma sia regolarmente denunciata da chi ne conosce l’esistenza in casa e non solo, nonché potenziarne il sistema di tracciamento e di controllo”. E’ quanto si legge in una proposta di legge a prima firma Walter Verini (Pd) sottoscritta anche da Susanna Cenni e altri deputati Pd, Leu, Italia Viva e M5s. “Con questa proposta di legge, che non riguarda la detenzione e l’uso di armi per finalità venatorie o sportive – si legge – si prevede, dunque, che alla richiesta per il porto d’armi e per il suo rinnovo, debba essere allegato un apposito certificato medico di idoneità psicofisica, rilasciato da una commissione medica; nel caso in cui vengano riscontrati segni di disturbi psico – comportamentali, la licenza è revocata.La proposta prevede, poi, forme di monitoraggio e controllo della vendita e detenzione delle armi: l’obbligo di comunicazione delle compravendite di armi all’ufficio di pubblica sicurezza è rafforzato prevedendone l’esecuzione contestuale e non mensile, com’è invece attualmente disposto. Si completano, inoltre, le forme di monitoraggio e controllo della vendita e detenzione delle armi per assicurare prevedendo che vi sia una tempestiva ed efficace comunicazione ai familiari, ai conviventi maggiorenni, anche diversi dai familiari, all’altra parte dell’unione civile, anche cessata, nonché a chi sia o sia stato legato da convivenza o da stabile relazione affettiva, anche finita, nonché, proprio per garantire di garantire l’effettiva tracciabilità delle armi presenti sul territorio e permettere un sempre più efficiente scambio di dati tra i soggetti, le istituzioni e le amministrazioni coinvolte, si prevede che il Ministero dell’Interno predisponga delle linee guida in materia di formazione del personale, necessaria alla gestione delle banche dati, nell’ambito del sistema informatico dedicato alla tracciabilità delle armi e delle munizioni”.

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