Milano, 10 lug. (LaPresse) – A partire da lunedì 12 luglio, è stato disposto “il trasferimento del direttore dell’ostetricia e ginecologia di Trento ad altra unità operativa e di un altro dirigente medico ad altra struttura ospedaliera dell’Apss. Questi provvedimenti sono stati decisi al fine di tutelare la serenità delle pazienti, di tutti gli operatori coinvolti e a salvaguardia del buon funzionamento del reparto”. Lo si legge in una nota dell’Apss (Azienda provinciale per i servizi sanitari) di Trento a proposito del caso della ginecologa scomparsa, Sara Pedri. “Nella tarda serata di ieri – si trova ancora scritto – la commissione interna di indagine, istituita dalla direzione generale per effettuare le audizioni del personale dell’Unità operativa di ginecologia dell’ospedale di Trento, ha completato i lavori raccogliendo una corposa documentazione e testimonianze di più di 110 persone. Gli atti sono poi stati trasmessi al direttore generale. Dalla documentazione emergono fatti oggettivi e una situazione di reparto critica”.

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