Roma, 10 lug. (LaPresse) – “La morte per linciaggio di Giorgio Scanu pone in evidenza come l’Honduras sia, da molti anni, uno dei paesi più violenti dove vivere. L’impunità e la violenza sono diffuse ad ogni livello della società, e le forze dell’ordine e militari si rendono spesso responsabili di uso non giustificato della forza, contribuendo, tra le altre cause, a rendere il paese il terzo più pericoloso per i difensori dei diritti umani”. Lo ha detto a LaPresse il presidente di Amnesty International Italia Emanuele Russo, commentando la notizia della morte del cittadino italiano Giorgio Scanu in Honduras.

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