Milano, 5 lug. (LaPresse) – “I rischi collegati ai cambiamenti climatici” hanno “implicazioni anche per le banche centrali e le loro principali funzioni: la supervisione sugli intermediari; la tutela della stabilità finanziaria; la politica monetaria”. Lo ha detto il vice direttore generale di Bankitalia Paolo Angelini, presentando la Carta degli investimenti sostenibili della Banca d’Italia. “Secondo l’Agenzia internazionale dell’energia – ha proseguito -, per conseguire l’obiettivo del dimezzamento delle emissioni entro il 2030, gli investimenti in energie pulite dovranno triplicare, raggiungendo i 4.000 miliardi di dollari l’anno a livello globale. Gli operatori della finanza sono indispensabili per realizzare questa rapida trasformazione, in quanto consentono di allocare le risorse necessarie sui progetti per la transizione climatica, in particolare quelli destinati all’innovazione tecnologica e alle infrastrutture. Inoltre, i rischi climatici e le politiche miranti a contrastarli hanno importanti ripercussioni sull’attività economica: possono determinare il successo di alcune imprese e un quadro avverso per altre”.

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