Città del Vaticano, 2 lug. (LaPresse) – “Mai come in questo tempo si avverte il bisogno di un rilancio della ricerca scientifica per affrontare le sfide della società contemporanea. E sono felice che a promuovere tale incontro sia proprio la Comunità diocesana di Teramo, che testimonia cosi che non può e non deve esistere contrapposizione tra la fede e la scienza”. Lo dice Papa Francesco, in un videomessaggio inviato in occasione dell’apertura dei lavori, ai partecipanti al Meeting Internazionale ‘La scienza per la pace’ promosso dalla Diocesi di Teramo-Atri e dall’Università degli Studi di Teramo, che si tiene presso l’Ateneo teramano e il Santuario di San Gabriele dell’Addolorata nell’ambito del Giubileo di San Gabriele. “Come ho ricordato nell’Enciclica Fratelli tutti, è urgente ‘conoscere la realtà per costruire insieme’. Per far crescere e sviluppare il desiderio di conoscenza che si nasconde nel cuore di ogni uomo e di ogni donna, è necessario che la ricerca scientifica metta a servizio di tutti le proprie indicazioni, ricercando sempre nuove forme di collaborazione, di condivisione dei risultati e di costruzione di reti – prosegue -. Inoltre ‘non va trascurato – ricordavo ancora nell’Enciclica – il rischio che il progresso scientifico venga considerato l’unico approccio possibile per comprendere un aspetto della vita, della società e del mondo’. L’esperienza dell’emergenza sanitaria ancora di più e, per certi versi, in modo ancora più urgente, ha sollecitato il mondo della scienza a ripensare le prospettive della prevenzione, della terapia e della organizzazione sanitaria tenendo conto dei risvolti antropologici legati alla socialità e alla qualità delle relazioni tra familiari e, soprattutto, tra generazioni”. (Segue)

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