Milano, 1 lug. (LaPresse) – Raggiungere un’intesa sulla tassazione minima a carico delle grandi aziende nel corso del prossimo G20 finanziario di Venezia? “L’accordo si basa su due pilastri: c’è la questione della riallocazione dei profitti e quella della tassazione minima a livello globale. Raggiungere un accordo su entrambi sarebbe importantissimo. Ci permetterebbe di costruire un sistema fiscale capace di affrontare le conseguenze negative della globalizzazione e della digitalizzazione. Le nuove regole aiuterebbero i governi a combattere l’erosione delle basi imponibili e il profit shifting (il trasferimento dei profitti verso Paesi con aliquote effettive bassissime, ndr). Vedo l’opportunità concreta di arrivare a un accordo sugli elementi fondamentali dei due pilastri a Venezia”. Così il ministro dell’Economia, Daniele Franco, in un’intervista a Il Corriere della Sera. Secondo Franco “il clima è cambiato. L’aria che si respira nel G7 e nel G20 segnala una forte consapevolezza che i regimi nazionali sono ormai inadeguati per la tassazione dei profitti delle grandi imprese che operano su scala multinazionale, sfruttando le leve della globalizzazione e della digitalizzazione. Solo un assetto internazionale condiviso consentirà di tassare queste società in modo equo ed efficace”.

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