Milano, 1 lug. (LaPresse) – “La ripresa dell’economia deve fronteggiare una serie di incognite, vista anche la diffusione delle varianti del virus nella fase attuale. Le nostre preoccupazioni sulla stabilità finanziaria si sono spostati dai rischi sulla liquidità nel settore delle imprese non finanziarie alle vulnerabilità di bilancio in quello stesso settore”. E’ quanto ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, in audizione al Parlamento europeo, ricordando che “si è alzato il grado di indebitamento societario, soprattutto per le piccole aziende più colpite dalla pandemia”. Secondo Lagarde “è importante evitare che la combinazione di indebitamento elevato e minori profitti, soprattutto nei settori particolarmente colpiti dalla crisi, possa sfociare in insolvenze soprattutto per società che potrebbero essere sostenibili nel medio periodo. Questo potrebbe acuire il costo sociale ed economico di questa crisi e in secondo luogo aumentare il rischio nei portafogli prestiti delle banche”. L’esposizione “delle banche rispetto – ha spiegato Lagarde – al patrimonio complessivo, della somma degli attivi, è del 3,9%”.

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