Milano, 30 giu. (LaPresse) – “Quante volte, davanti alle grandi opere del Signore, viene spontanea la domanda: com’è possibile che Dio si serva di un peccatore, di una persona fragile e debole, per realizzare la sua volontà? Eppure, non c’è nulla di casuale, perché tutto è stato preparato nel disegno di Dio. Lui tesse la nostra storia, quella di ognuno di noi, e, se noi corrispondiamo con fiducia al suo piano di salvezza, ce ne accorgiamo. La chiamata di Dio comporta sempre una missione a cui siamo destinati; per questo ci viene chiesto di prepararci con serietà, sapendo che è Dio stesso che ci invia e ci sostiene con la sua grazia. Lasciamoci condurre da questa consapevolezza: il primato della grazia trasforma l’esistenza e la rende degna di essere posta al servizio del Vangelo”. Lo ha detto Papa Francesco durante l’udienza generale del mercoledì, dal cortile di San Damaso.

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