Milano, 29 giu. (LaPresse) – La produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili in Europa ha superato per la prima volta quella da combustibili fossili. E’ quanto rileva Eurostat, sottolineando che nel 2020 la minore domanda di energia causata dalle misure di lockdown legate al Covid ha influito in modo “significativo” su alcune categorie di combustibili, tranne appunto le rinnovabili che continuano la loro forte crescita. In particolare nel 2020 la produzione di energia elettrica da combustibili fossili ha continuato a diminuire, registrando il punto più basso: da 1.226. 156 Gigawattora (GWh) nel 1990, a un picco di 1.584.005 GWh nel 2007, a 1 133 402 GWh nel 2019 e 1.022.589 GWh nel 2020, in calo del 9,8% rispetto al 2019. Al contrario la quota di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili è aumentata nel tempo, passando da 303.279 GWh nel 1990 a 979.866 GWh nel 2019. I dati provvisori del 2020 mostrano un ulteriore aumento a 1.052.582 GWh, pari a 29.994 GWh in più rispetto alla produzione da combustibili fossili.

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