Roma, 26 giu. (LaPresse) – Lo scontro tra Beppe Grillo e Giuseppe Conte sta tenendo il M5S col fiato sospeso. I pontieri sono a lavoro per provare a stemperare gli animi, ma nei gruppi parlamentari è inevitabilmente scattata la corsa per capire chi, in questa partita, sta con il garante e chi, invece, con l’ex premier. Secondo quanto apprende LaPresse dopo aver interpellato diverse fonti interne, nella maggioranza dei casi prevale la speranza di una ricomposizione della frattura, ma se questo fosse impossibile il legame “più forte” resta quello con il co-fondatore. “Non credo alla scissione tout court – spiega un parlamentare della ‘veccchia guardia’ -. Qualcuno potrebbe anche scegliere di uscire dal Movimento per seguire Conte, qualora decidesse di fondare un proprio partito. Ma non immagino un ‘bagno di sangue’ nei gruppi”. Le chat interne sono roventi, tra chi è a caccia dell’ultimo aggiornamento e chi usa lo spazio di confronto per esprimere la propria opinione. Attendono gli sviluppi delle prossime 48 ore, sperando che alla fine, queste turbolenze, siano solo fisiologiche nuvole di passaggio verso il progetto di rifondazione.

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