Bruxelles, 24 giu. (LaPresse) – “È evidente che si tratta di una materia politicamente sensibile, ma non è più accettabile che la sorte delle persone sia legata alle vicende elettorali nei nostri Stati membri. Dobbiamo dare prova di concretezza e serietà e stabilire un patto di solidarietà tra noi – come abbiamo fatto di recente – ottenendo successi rispetto alle sfide economiche poste dalla pandemia”. Lo ha affermato il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, nel suo intervento al Consiglio europeo. “Sappiamo che la dimensione esterna è essenziale – ha aggiunto Sassoli – e che soltanto insieme ai nostri partner potremo pensare di governare la mobilità delle persone, forzata o volontaria, nel rispetto dei loro diritti. Sappiamo però anche che la dimensione esterna da sola non basta se non sapremo darci una politica comune di immigrazione e asilo al nostro interno. Qual è la comune responsabilità davanti a questo fenomeno globale? Il Parlamento europeo sta lavorando alle misure contenute nel Patto per l’immigrazione e l’asilo e siamo pronti a negoziare in modo pragmatico e utile. Definire norme comuni per l’accoglienza delle persone allo sbarco, per il salvataggio in mare. Non possiamo rinviare a riflettere su vie regolari di immigrazione controllata, lavorare insieme su corridoi umanitari e sugli strumenti offerti dalla politica comune dei visti per tutelare chi fugge da persecuzioni e guerre e ha diritto alla protezione internazionale”.

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