Roma, 23 giu. (LaPresse) – “”Attualmente sta emergendo un terreno comune tra gli Stati europei su diversi aspetti fondamentali. Tra i 27 Stati Membri ci sono punti di convergenza innanzitutto sul riconoscimento delle rotte migratorie come parte integrante dell’azione esterna dell’Unione europea. Intendiamo intensificare – in tempi rapidi – partenariati e forme di collaborazione con i Paesi di origine e di transito, in particolare con i Paesi africani. Lo scopo è quello di evitare perdite di vite umane ma anche di contrastare le partenze illegali, nonché di ridurre la pressione sui confini europei. Ho discusso anche di questo durante gli incontri avvenuti nelle ultime settimane con il primo ministro libico Dabaiba e il Presidente della Repubblica tunisina, Kaïs Saïeddai, dai quali ho ricevuto riscontri positivi”. Così il premier Mario Draghi nelle sue comunnicazioni alla Camera. “Anche la Commissione europea e l’Alto Rappresentante UE per la Politica Estera e di Sicurezza hanno ribadito l’urgenza di portare avanti azioni concrete dai tempi certi con i Paesi di origine e di transito – aggiunge – un invito su cui mi sembra ci sia un’ampia convergenza. Inoltre, la maggioranza dei Paesi membri sembra essere sensibile all’esigenza di una più stretta collaborazione tra l’UE e l’Alto Commissariato ONU per i Rifugiati e l’Organizzazione Internazionale per la Migrazione riguardo a tutte le rotte migratorie.”.

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