Roma, 23 giu. (LaPresse) – “In questo quadro economico positivo, permangono alcuni rischi. Il primo è proprio la situazione epidemiologica, di cui parlerò più avanti nel mio intervento. Sebbene in forte miglioramento, questa deve essere monitorata con attenzione. In particolare, dobbiamo tenere sotto controllo l’emergere e il diffondersi di nuove e pericolose varianti, che possono rallentare il programma di riaperture e frenare consumi e investimenti”. Così il presidente del Consiglio Mario Draghi nelle sue comunicazioni alla Camera. “Il secondo potenziale pericolo è l’inflazione, che nell’area euro ha raggiunto il 2% a maggio dopo l’1,6% ad aprile – aggiunge – C’è largo consenso che, a oggi, questo aumento sia temporaneo perché legato a un recupero della domanda, a strozzature dell’offerta e a effetti contabili.L’inflazione cosiddetta “core”, che esclude le componenti più variabili come l’energia, rimane molto bassa nella zona euro, anche se è in crescita negli Stati Uniti. Dobbiamo mantenere alta l’attenzione affinché le aspettative di inflazione restino ancorate al target di medio termine.E dobbiamo monitorare il rischio di una divergenza tra l’economia della zona euro e quella statunitense, e le implicazioni che questa avrebbe per la politica monetaria della BCE e della Federal Reserve.

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