Roma, 19 giu. (LaPresse) – “Sulla base delle evidenze disponibili, la protezione conferita da una singola dose (priming) di vaccino Vaxzevria è parziale, venendo assai significativamente incrementata dalla somministrazione di una seconda dose (booster). I rischi connessi alla parziale protezione possono assumere ulteriore pericolosità in contesti epidemiologici caratterizzati da elevata circolazione di varianti quali la variante Delta”. È quanto si legge in un estratto del verbale della riunione del Cts di ieri, allegata alla Circolare del ministero della Salute. Inolte, “il vaccino Vaxzevria è approvato dalle agenzie regolatorie Europea e Italiana (Ema e Aifa) per i soggetti al di sopra dei 18 anni”.

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