Roma, 19 giu. (LaPresse) – “In ottemperanza a un principio di massima cautela ispirato a prevenire l’insorgenza di fenomeni Vitt in soggetti a rischio basso di sviluppare patologia Covid-19 grave e a un principio di equità che richiede di assicurare a tutti i soggetti pari condizioni nel bilanciamento benefici/rischi, conferma la raccomandazione, già espressa in data 11 giugno, all’utilizzo di un vaccino a mRNA nei soggetti di età inferiore ai 60 anni”. È quanto si legge in un estratto del verbale della riunione del Cts di ieri, allegata alla Circolare del ministero della Salute. Inoltre “i fenomeni tromboembolici sono meno frequentemente osservati dopo somministrazione della seconda dose (secondo stime provenienti dal Regno Unito sono pari a 1,3 casi per milione, valore che corrisponde a meno di 1/10 dei già rari fenomeni osservati dopo la prima dose). Secondo quanto riferito dal Direttore Generale di Aifa, a oggi, in Italia, non sono stati registrati casi di VITT dopo la seconda somministrazione di Vaxzevria”.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata