Milano, 17 giu. (LaPresse) – L’Eurostat conferma che l’inflazione nell’Eurozona è salita al 2% a maggio, rispetto all’1,6% di aprile e allo 0,1% di maggio 2020. Il tasso annuale si attesta al 2,3%. I tassi più bassi sono stati registrati in Grecia (-1,2%), Malta (0,2%) e Portogallo (0,5%). I tassi annuali più elevati sono stati registrati in Ungheria (5,3%), Polonia (4,6%) e Lussemburgo (4%). Rispetto ad aprile, l’inflazione annua è diminuita in 4 Stati membri, è rimasta stabile in uno ed è aumentata in 22. A maggio, il contributo più elevato al tasso annuo di inflazione dell’area dell’euro è venuto dall’energia (+1,19 punti percentuali, pp), seguono i servizi (+0,45 pp), i beni industriali non energetici (+0,19 pp) e gli alimentari, alcol e tabacco (+0,15 p.p.).

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