Bratislava (Slovacchia), 15 giu. (LaPresse/AP) – La Corte suprema della Slovacchia ha ribaltato il proscioglimento del presunto mandante dell’uccisione nel 2018 del giornalista investigativo Jan Kuciak e della compagna Martina Kusnirova. I giudici hanno accolto il ricorso della procura, il caso tornerà al Tribunale penale specializzato di Pezinok, che nel settembre 2020 prosciolse l’imprenditore Marian Kocner, oltre a una coimputata, dall’accusa di omicidio. Kuciak e Kusnirova, entrambi 27enni, furono uccisi nella loro abitazione a Velka Maca, a est di Bratislava, il 21 febbraio 2018. Kocner avrebbe minacciato il giornalista dopo la pubblicazione di un servizio sui suoi affari. In totale, Kuciak pubblicò nove storie sull’imprenditore. Il reporter denunciò le presunte minacce nel 2017 e poi che la polizia non avrebbe agito in merito. Quando fu ucciso, stava indagando su possibile corruzione al governo.

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