Roma, 4 giu. (LaPresse) – Sono oltre 24mila le assunzioni previste dal decreto per il reclutamento della Pa, secondo una bozza ancora provvisoria in vista del Consiglio dei ministri. Il testo prevede l’incardinamento di 16.500 dipendenti all’ufficio per il processo ” nel periodo 2021-2024, in due scaglioni, con contratto di lavoro a tempo determinato della durata massima di due anni e nove mesi per il primo scaglione e di due anni per il secondo”. Altri 5.410 andranno ad aumentare le fila del personale amministrativo non dirigenziale alla giustizia “nel periodo 2021-2026, con contratto di lavoro a tempo determinato della durata massima di trentasei mesi, con decorrenza non anteriore al 1° novembre 2021”. Mille unità verranno assunte per il supporto a Regioni ed enti locali nella gestione delle procedure complesse. Cinquecento persone verranno assunte con un concorso ‘semplificato’ per supportare la rendicontazione finanziaria nelle amministrazioni assegnatarie di progetti “per un periodo anche superiore a trentasei mesi, ma non eccedente la durata di completamento del PNRR e comunque non oltre il 31 dicembre 2026, da inquadrare nell’Area III, posizione economica F1, nei profili professionali economico, giuridico, informatico, statistico-matematico, ingegneristico gestionale”. Da questa graduatoria potranno essere essere assunti altri 300 per la governance del Recovery plan. Si aggiungono poi 268 assunzioni alla transizione digitale e 67 all’Agid, per un totale di 24.045 assunzioni.

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