Roma, 3 giu. (LaPresse) – “Resta evidentemente un problema legato agli importi dei contributi riconosciuti che risultano, anche in quest’ultimo provvedimento, non sufficienti a ristorare pienamente gli operatori economici delle rilevanti perdite subite per effetto delle gravi ricadute economiche provocate dalla pandemia”. Così il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili (Cndcec), in audizione sul Sostegni Bis alla Camera. “A tal riguardo, si auspica che il nuovo contributo a fondo perduto “perequativo”, determinato “a conguaglio, possa davvero consentire di eliminare, almeno in parte, le distorsioni che il criterio della riduzione del fatturato ha inevitabilmente generato, non tenendo conto quest’ultimo dei costi fissi sostenuti dagli operatori economici e dei diversi margini di redditività dei singoli settori economici interessati”, si aggiunge.

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