Milano, 1 giu. (LaPresse) – “Dobbiamo aspettare il Consiglio di Stato e vedere carte alla mano cosa succede. E’ chiaro che io ho fatto un piano che prevedeva la rimozione del carbone dall’altoforno, l’elettrificazione e il passaggio immediato al gas sperando nel frattempo di essere veloci sugli ulteriori passaggi all’idrogeno. Se però a un certo punto non si potrà andare avanti è ovvio che questa cosa la dovrò fermare”. E’ quanto ha detto il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, partecipando a un evento organizzato da PwC Italia. “Taranto va tutelata a tutti i costi, però le sentenze ci diranno cosa succederà”, ha aggiunto Cingolani. “Dobbiamo aspettare le sentenze. Per me prima viene la salute, poi il Pil, poi tutto il resto”, ha sottolineato Cingolani ribadendo che per quanto riguarda il processo di riconversione dell’impianto dell’ex Ilva “la prima cosa da fare è togliere il carbone e passare all’elettrificazione. Poi accelerare le bonifiche sul territorio nazionale, una cosa obbligatoria”.

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