Milano, 31 mag. (LaPresse) – La vaccinazione per la fascia 12-15 anni “è un intervento che fa parte delle armi che abbiamo a disposizione per affrontare la pandemia. Fortunatamente, per vari motivi, il virus non porta gravi complicanze ai più giovani per il loro sistema immunitario e per l’assenza di patologie concomitanti che possano aggravare il quadro clinico. I giovani però non sono così scevri da complicanze. Inoltre si tratta di un serbatoio per la diffusione del virus e quindi anche per le mutazioni”. Così a LaPresse Rocco Russo, responsabile del Tavolo tecnico Vaccinazioni della Società Italiana di Pediatria, sottolineando che “si tratta di una fascia delicata anche se per molti genitori non è coinvolta in maniera diretta e grave dal virus”.

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