Verbania, 30 mag. (LaPresse) – Secondo il gip di Verbania, Donatella Banci Buonamici, dalle dichiarazioni dei testi nell’ambito dell’inchiesta sulla tragedia alla funivia del Mottarone, “appare evidente il contenuto fortemente accusatorio nei confronti del Tadini”, ma queste dichiarazioni “nulla apportano alla chiamata in correità” degli altri due indagati, Luigi Nerini, gestore dell’impianto, ed Enrico Perocchio, direttore dell’esercizio. Lo si legge nel dispositivo con il quale il gip ha disposto i domiciliari per Gabriele Tadini, caposervizio della funivia, e ha rimesso in libertà Nerini e Perocchio.

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