Verbania, 29 mag. (LaPresse) – “La sicurezza non è affare dell’esercente. Non era lui a dover fermare la funivia perché sarebbe conflitto di interessi. Lo Stato che è serio si è occupato di dire che della sicurezza si occupa un soggetto terzo”. Così l’avvocato Pasquale Pantano, legale di Luigi Nerini, gestore della funivia del Mottarone, uscendo dal carcere al termine dell’interrogatorio davanti al gip nel carcere di Verbania. Secondo il legale, Nerini avrebbe riferito di sapere che c’era stata una anomalia dell’impianto frenante ma non sapeva dell’uso dei ‘forchettoni’.

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