Città del Vaticano, 26 mag. (LaPresse) – “Viene sempre prima la persona, siamo assolutamente d’accordo. I principi cui si è ispirata la presidenza della Cei, nei due comunicati diramati sul Ddl Zan, partono da tre questioni: la difesa della persona contro le discriminazioni, perché la persona merita assoluto rispetto; poi però ci deve essere anche la tutela ampia del pluralismo di espressione; infine ci sono temi fondanti rispetto a cui l’intervento del legislatore si deve porre al termine di un dibattito”. Lo ha detto il nuovo vicepresidente della Cei per il Centro, Giuseppe Baturi, in un briefing con la stampa.

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