Roma, 25 mag. (LaPresse) – Il nostro rapporto con il Continente africano “paritario e condiviso, è fortemente radicato nelle nostre società, perché è fondato su legami profondi che l’Italia ha saputo costruire nel tempo, a partire dall’impegno nel settore della cooperazione allo sviluppo e dall’opera di tanti attori non istituzionali (fondazioni, ONG, enti benefici e religiosi). Alla fertile dimensione people-to-people si accompagna la crescente attenzione delle istituzioni. La prova è nell’intensificarsi delle missioni governative (la prossima settimana, ad esempio, sarò in Niger) e in una presenza italiana più articolata”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio intervenendo alla Conferenza in occasione dell’anniversario dell’istituzione dell’Unione africana. “In Africa possiamo contare su 35 Sedi diplomatiche e consolari, 9 Istituti Italiani di Cultura, 9 uffici dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e 11 dell’Agenzia-ICE per il commercio estero e l’internazionalizzazione delle imprese. Una rete che si è andata arricchendo, con l’istituzione di una Rappresentanza permanente italiana presso l’Unione Africana (l’unica di un Paese dell’Unione Europea) e con la recente apertura di Ambasciate in Guinea, Niger, Burkina Faso, Mali. Vogliamo continuare a rafforzarla nei prossimi anni, a partire dal Ciad, dove apriremo una nuova Sede”, ha aggiunto Di Maio.

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