Brescia, 19 mag. (LaPresse) – “La prospettiva” che ha spinto il pm Paolo Storari nell’aprile 2020 a consegnare i verbali secretati dell’avvocato Piero Amara all’allora consigliere del Csm Piercamillo Davigo era di affidare quelle rivelazioni anche sulla loggia Ungheria a “chi ha detto che si sarebbe assunto la responsabilità di questo fatto”. Lo ha detto l’avvocato Paolo Della Sala, legale di Storari, indagato per rivelazione di segreto d’ufficio dalla Procura di Brescia per questa sua decisione. Il pm milanese è stato interrogato per circa 4 ore nel pomeriggio dai magistrati di Brescia.

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