Città del Vaticano, 16 mag. (LaPresse) – Cari fratelli e sorelle, mentre il vostro amato Paese, il Myanmar, è segnato dalla violenza, dal conflitto, dalla repressione, ci domandiamo: cosa siamo chiamati a custodire? In primo luogo custodire la fede. Dobbiamo custodire la fede per non soccombere al dolore e non precipitare nella rassegnazione di chi non vede più una via d’uscita”. Così papa Francesco nell’Omelia della Messa a San Pietro per la comunità dei fedeli del Myanmar residenti a Roma.

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