Roma, 14 mag. (LaPresse) – Per quanto riguarda la variante indiana “sembra che abbia un’elevata trasmissibilità e quindi sono giustificate misure più rafforzate dove è presente. Su una eventuale maggiore aggressività clinica non ci sono invece dati che lo dimostrino”. Lo dice in conferenza stampa Gianni Rezza, direttore della prevenzione del ministero della Salute. In merito al suo comportamento con i vaccini “per ora non sembra tale da preoccupare quanto quella sudafricana”.

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