Milano, 13 mag. (LaPresse) – Medici Senza Frontiere (MSF) annuncia oggi il rilancio delle proprie attività di ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale per salvare le vite di migranti e rifugiati che tentano la disperata traversata dalla Libia. Dal 2015 le équipe mediche di MSF a bordo di diverse navi di ricerca e soccorso testimoniano con orrore la tragedia umana che si svolge alle porte dell’Europa mentre migliaia di persone rischiano di annegare in mare o vengono riportate con la forza a terribili condizioni in Libia. Quest’anno MSF scende in mare con una propria nave, la Geo Barents, per soccorrere persone in pericolo e fornire loro assistenza medica d’emergenza “Nel Mediterraneo centrale si continua a morire, in un desolante vuoto di capacità di soccorso. Come organizzazione medico-umanitaria assistiamo persone vulnerabili ovunque nel mondo da 50 anni. Di fronte alle morti incessanti e alla colpevole inazione degli Stati, siamo obbligati a tornare in mare per portare soccorso, cure e umanità, facendo la nostra parte per fermare queste tragedie evitabili”, dichiara la dottoressa Claudia Lodesani, presidente di MSF.

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