Roma, 11 mag. (LaPresse) – “Si è parlato di metodo, ma questo significa informazioni, studi e condivisione, questo deve essere la base, come hanno detto Davide Crippa e altri, per arrivare a una informazione condivisa, soprattutto a partire dal M5S e quindi arrivare a una decisione politica grazie all’apertura di un dibattito”, ma “parlare oggi di metodo, come di una commissione di cui Cancelleeri ha parlato dopo l’interlocuzione con Conte, dopo quest’uscita che ha evidentemente ha creato un danno incredibile, è totalmente inutile”. Lo avrebbe detto, a quanto si apprende, il senatore Danilo Toninelli, durante l’assemblea congiunta del M5S sul Ponte sullo Stretto. “Come possiamo non considerare il dibattito politico che si creato, le strumentalizzazioni e i messaggi che sono arrivati alla gente – avrebbe aggiunto -. Per me è inutile faròo, il Ponte sullo Stretto non ha nessun elemento nuovo rispetto agli ultimi 20 anni, ma se vogliamo percorrere questa strada del metodo con una commissione e una disucussione dei tecnici, è assolutamente necessario che ci sia un punto di rottura”. Quindi “o Giancarlo, e mi dispiace, lo dico con tutto l’affetto, che con la sua uscita ha creato un grosso, grossissimo danno interno al Movimento, o lo deve fare il M5S, prendendo le distanze da quella posizione”. E “solo dopo si può intraprendere un percorso di condivisione, di studio e gruppi di lavoro. Perché se diciamo alla gente che creiamo un tavolo, sulle macerie di una spaccatura interna, è ovvio che l’unico oggetto del contendere nel dibattito non sia più il tavolo. Dunque, se qualcuno, o Giancarlo stesso deve prendere una posizione su se stesso, o il Movimento, di rottura rispetto a quello che è accaduto. In modo che si metta da parte il danno fatto alla nostra forza politica” e “si crei il punto di rottura”.

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