Roma, 10 mag. (LaPresse) – La partita per un accordo tra Pd e Movimento 5 Stelle su Roma ormai si è chiusa. Virginia Raggi resta la candidata M5S mentre i dem sceglieranno il frontman alle primarie il prossimo 20 giugno. La mancata intesa tra i vertici nazionali, di fatto si riverbera anche a livello locale, dove i democrat non hanno mai abbandonato l’opposizione alla sindaca, giudicando disastrosa la sua amministrazione. Secondo quanto apprende LaPresse da fonti delle opposizioni in Campidoglio, infatti, anche l’ipotesi di una sfiducia in aula Giulio Cesare resta assolutamente in piedi. Le opposizioni stanno lavorando alla raccolta delle firme per presentare la mozione e dall’Assemblea capitolina i segnali che arrivano sono positivi, nel senso che le 24 firme necessarie non sono affatto lontane. Segno che pure la maggioranza di Raggi non appare compatta nel sostegno alla prima cittadina. La ‘battaglia’ (politica), dunque, prosegue.

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