Roma, 7 mag. (LaPresse) – Un ponte “a più campate, ad esempio a tre con due pile mare”. E’ questa la soluzione “tecnicamente fattibile” rispetto “al ponte a campata unica” proposta nella relazione finale della Commissione incaricata da parte del ministero delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibili in merito al Ponte sullo Stretto. Meno indicata secondo gli esperti la soluzione del tunnel dove “appaiono più critiche le considerazioni sul rischio sismico, soprattutto in corrispondenza dell’attraversamento delle sponde per la presenza di estesi sistemi di faglie attive non sufficientemente noti, che richiederebbero estese indagini geologiche e che potrebbero subire rigetti di alcuni metri”. I tunnel in alveo potrebbero, inoltre “essere soggetti al rischio di frane sottomarine e tsunami agli imbocchi delle gallerie conseguenti a eventi sismici”.

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