Roma, 3 mag. (LaPresse) – “Tutti gli imputati hanno mentito. Erano perfettamente a conoscenza di quanto avvenuto. Tutti erano consapevoli che Marco stesse molto male e tutti assunsero condotte omissive, reticenti e mendaci”. Così la pg Olga Mignolo durante la requisitoria, in Cassazione, nel processo per la morte di Marco Vannini che vede imputati Antonio Ciontoli, la moglie Maria Pezzillo e i figli Federico e Martina. Secondo l’accusa è dunque “indiscutibile il concorso” e “incontestabile da parte di tutti gli imputati l’accettazione del comportamento del capofamiglia”.

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