Milano, 3 mag. (LaPresse) – “I paesi stanno pianificando di localizzare la loro catena di approvvigionamento di semiconduttori. L’Ue per esempio, ha già avviato un piano per la riduzione della sua dipendenza da Stati Uniti e Asia per i semiconduttori”. Lo ha detto a LaPresse Giovanni Passalacqua, partner e Automotive Consulting Leader della società di consulenza EY. “Il mese scorso, all’interno del piano ‘EU Digital Compass’ la Commissione europea ha manifestato l’ambiziosa volontà di produrre un quinto dei semiconduttori mondiali internamente in Europa entro il 2030”, ricorda Passalacqua. “Lo shortage dei microchip – conclude – è quindi un fenomeno complesso con impatti che vanno ben oltre il semplice ritardo nelle forniture di componentistica, ma si configura sempre più come punto cruciale delle future politiche economiche soprattutto per quanto riguarda l’industria Europea nei confronti dei giganti asiatici e si innesta in una più ampia trasformazione del settore auto verso l’elettrificazione e l’auto connessa”.

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