Roma, 29 apr. (LaPresse) – Un’altra serata di ascolto per il leader in pectore del M5S, Giuseppe Conte. Dopo deputati e senatori, poi gli europarlamentari, l’ex premier riunisce i presidenti pentastellati delle commissioni di Camera e Senato e i relativi capigruppo. Conte non è entrato nel cuore del progetto di rifondazione, secondo quanto si apprende da chi ha partecipato, ma ha raccolto le domande di chi aspetta la presentazione del nuovo Statuto e soprattutto della Carta dei valori e dei principi. Ma in linea generale, nel Movimento tutti attendono di capire come verranno sciolti i nodi più intricati, primo tra tutti la nuova piattaforma digitale dopo la separazione da Rousseau (da completare con la consegna dell’elenco degli iscritti e il saldo degli arretrati dei contributi volontari dei parlamentari). Ma tra i quesiti più ricorrenti c’è anche quello relativo al tetto dei due mandati: la regola delle origini rimarrà, sbarrando di fatto la strada ai ‘veterani’, o subirà deroghe. (Segue)

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