Milano, 18 apr. (LaPresse) – “Si usa il tribunale per fare politica. Il disegno Palamara (‘Salvini è innocente ma va fermato’) sta prendendo forma”. Così il leader leghista Matteo Salvini in un’intervista al Corriere della Sera a proposito del caso Open Arms, sottolineando che “in me prevale la soddisfazione per le riaperture. Ma il rinvio a giudizio, detto che non mi toglie il sonno, è frustrante e molto pericoloso perché crea un precedente”. “Intanto il giudice di Palermo ha deciso di non decidere delegando il verdetto finale ad altri”, aggiunge, “qui non ci sono reati. C’è un atto politico preso da un intero governo. Contrastare gli scafisti, difendere i confini non sono reati. Ho difeso gli interessi del mio Paese o il mio interesse personale?”. “Per me, lo ripeto, non c’è alcun reato. Ma se lo si ravvisa, va addebitato a tutti quelli che hanno contribuito ad adottare una certa strategia”, rimarca Salvini, “non faccio il piangina né intendo strumentalizzare la situazione. Mi dispiace che da settembre in poi dovrò sacrificare tanti altri sabati che avrei dedicato ai miei figli”.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata