Roma, 14 apr. (LaPresse) – “Nella definizione del mio programma ho messo al centro il capitale umano pubblico, che dentro il Pnrr è centrale, dirimente. Parliamo dei volti della Repubblica che hanno salvato il Paese: medici, infermieri, insegnanti, forze dell’ordine, bravi burocrati”. Lo afferma il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, intervenendo in Conferenza Unificata. “È dimostrato che se le nuove tecnologie non impattano su un ambiente organizzativo pubblico fortemente preparato, l’investimento nella digitalizzazione è buttato via. Ho iniziato schematizzando il mio approccio in un Abcd, un nuovo alfabeto per la Pubblica amministrazione: A come accesso, B come buona amministrazione, C come capitale umano e competenze, D come digitalizzazione. Bisogna cambiare nel profondo le regole del reclutamento nella Pubblica amministrazione. Non funzionano, sono troppo lente, non sono in grado di leggere le competenze necessarie e di partecipare a questo sforzo di modernizzazione. Bisogna partire dai nuovi reclutamenti e riqualificare lo ‘stock’ esistente. Voglio togliere i tetti e i lacci, che hanno desertificato il capitale umano pubblico. L’ultimo Dl Covid ha innovato profondamente i meccanismi di reclutamento. Ha eliminato la carta e la penna: non ci saranno più concorsi pubblici con i metodi dell’Ottocento e il processo concorsuale sarà nativamente digitale. Nascerà digitale dalla domanda all’esito finale, con la formazione delle graduatorie”, aggiunge.

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