Milano, 14 apr. (LaPresse) – Personale della Direzione Investigativa antimafia, militari dello Scico di Roma e del Comando provinciale della guardia di finanza di Reggio Calabria, con il coordinamento della Procura nazionale antimafia diretta dal procuratore nazionale Federico Cafiero De Raho e della locale Procura della Repubblica – Direzione distrettuale antimafia, diretta dal procuratore capo Giovanni BOMBARDIERI, hanno eseguito un provvedimento emesso dalla sezione misure di prevenzione del tribunale di Reggio Calabria – presieduta da Ornella Pastore, nei confronti dell’imprenditore Antonio Mordà, già coinvolto nell’operazione ‘Energie Pulite’ che, nell’ottobre del 2020, aveva portato al sequestro di prevenzione del patrimonio riconducibile allo stesso imprenditore, ad Antonino Scimone e Pietro Canale, costituito dall’intero compendio aziendale di 18 imprese/società commerciali sedenti sia in Italia sia all’estero, nonché 18 immobili, 7 automezzi, 1 imbarcazione da diporto, 10 orologi di pregio (Rolex, Paul Picot, Baume & Mercier), disponibilità finanziarie e rapporti bancari/assicurativi, per un valore complessivo stimato in circa 50 milioni di euro.

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