Milano, 9 apr. (LaPresse) – “L’Italia e le imprese italiane hanno con la Turchia un legame commerciale storicamente forte. Le aziende italiane, sono il primo investitore nella Mezzaluna. Anche in momenti particolarmente delicati, come quello del 1998 dello scontro diplomatico fra Roma e Ankara sulla estradizione di Ocalan, quando ci sono state delle tensioni fra i due Paesi, nessuna impresa ha mai pensato di lasciare la Turchia o di rivedere i propri piani strategici. Il legame commerciale fra i due Paesi ha avuto continuità. E anche oggi le aziende italiane, circa 1.550 stabilmente presenti in Turchia, lavorano come hanno sempre fatto negli ultimi 18 anni in cui hanno investito oltre 4 miliardi di dollari nel Paese”. Lo dice Gino Costa, Country Advisor di Invest in Turkey, rappresentante in Italia dell’Ufficio investimenti della Presidenza della Repubblica di Turchia, interpellato da La Presse, dopo le tensioni diplomatiche fra il governo italiano e la Turchia, in seguito alle parole del premier italiano Mario Draghi sul presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Invest in Turkey è un ufficio per gli investimenti nel Paese rappresentato in Italia da country advisors a Milano e Torino, con il compito di fornire assistenza gratuita alle aziende italiane interessate a cogliere opportunità in Turchia, dando informazioni di settore, suggerendo aziende-partner. Fra i servizi offerti da Invest in Turkey – aggiunge Costa – anche la presentazione di incentivi all’investimento, la individuazione di aree e terreni idonei, e il supporto attraverso i processi di costituzione ed avviamento.

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