'Back from Beijing': gli scatti dei Giochi Invernali

Concluse le Olimpiadi di Pechino 2022 Sport Photography Museum ne fa una Mostra, selezionando le migliori immagini per una esposizione a Milano dal titolo ‘Back from Beijing’. Venti fotografi accreditati selezionati da Federicapaola Capecchi e Alessandro Trovati, tra cui italiani e stranieri, come Alain Grosclaude (Zoom Agence Fr), Simon Bruty, Michel Cottin (Zoom Agence Fr), Alexi Boichard (Zoom Agence Fr), Marco Alpozzi (LaPresse), Alessandro Trovati (AP & Pentaphoto), Luca Bruno (AP), Giovanni Auletta (Pentaphoto), Gian Mattia D’Alberto (LaPresse), Marco Trovati (Pentaphoto), Alessandra Tarantino (AP). In mostra più di quaranta fotografie.

Una mostra che prosegue il fil rouge tracciato con l’esposizione “Olimpiadi” (maggio 2018, Spazio Tadini Casa Museo) con la compresenza di più autori e che anticipa altri due progetti targati SPM: “Road to Cortina” e “Milano Cortina 2026”. Il progetto espositivo non è di carattere autoriale/artistico ma più di “documento storico”, dove non si testimonia qualcosa che appartiene già alla storia o al passato, ma qualcosa che diventerà parte della storia e non solo di quella sportiva.

Perché le Olimpiadi invernali di Pechino 2022 sono state definite in più occasioni “le Olimpiadi del coraggio”: svoltesi mentre il mondo era vulnerabile e in sofferenza (la pandemia) e mentre l’umanità assisteva inerme e incredula all’inizio di una nuova emergenza, una guerra cruenta e pericolosa. Olimpiadi che hanno visto dunque prevalere – tra gare, vittorie e traguardi – il senso della vulnerabilità, della sconfitta, del limite. Questi tre aspetti – e stati d’animo – infatti entrano prepotenti in molte fotografie che SPM ha avuto modo di vedere in fase di selezione. Cosa che ha reso, però, gli atleti molto più vicini, svelando, più che in altre occasioni, il loro ruolo di uomini e donne cittadini del mondo e non solo di una nazione di cui erano in rappresentanza.

Le fotografie in mostra – dal 30 aprile al 15 maggio – potranno essere votate sul canale Instagram di Sport Photography Museum. Il voto non è il semplice like ma un commento. Non emoticon ma parole. Il fotografo/i fotografi che raggiungono il maggior numero di voti/commenti (i primi 3 classificati) entreranno di diritto nella “Hall of fame” di SPM e lì saranno esposti in permanenza con la foto votata. “Hall of fame” è una delle collezioni permanenti di Sport Photography Museum e raccoglie gli scatti più iconici dei fotografi storici e le fotografie che hanno fatto la storia dello sport. O che la faranno, come in questo caso, con l’ingresso di fotografi in attività e contemporanei.

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